Aggiornamento importante.
Negli ultimi giorni è arrivata una novità che cambia le carte in tavola: il blocco dei diesel Euro 5, previsto per ottobre 2025, è stato rinviato al 2026.
Il Governo ha deciso di posticipare l’entrata in vigore della misura di un anno, accogliendo le richieste di molte Regioni e categorie colpite. Ma non è solo una questione di date: cambia anche chi sarà davvero coinvolto. A partire dal nuovo termine, il blocco si applicherà solo nei comuni con più di 100.000 abitanti (quindi molto meno diffuso di quanto inizialmente previsto). Inoltre, le Regioni potranno proporre soluzioni alternative per evitare il divieto, se riusciranno a compensare l’impatto ambientale.
Una notizia che riguarda oltre un milione di automobilisti e che riapre la discussione su tempi e modi della transizione ecologica nel settore auto.
Nel resto dell’articolo trovi tutti i dettagli su come sarebbe dovuto partire il blocco, cosa cambia con questo aggiornamento, e cosa aspettarti nei prossimi mesi.
Quali veicoli saranno bloccati?
Il blocco riguarderà tutte le auto con motore diesel omologato Euro 5, immatricolate indicativamente tra il 2009 e il 2015. Fino ad oggi, queste vetture hanno potuto circolare liberamente, ma dal 2025 verranno considerate veicoli ad alto impatto ambientale, come già accaduto alle Euro 4.
Il divieto sarà attivo dal lunedì al venerdì, dalle 8:30 alle 18:30. Sono previste deroghe per alcune categorie, come le persone con ISEE inferiore a 14.000 euro e i lavoratori turnisti.

Come verificare a che categoria Euro appartiene la tua auto?
Per sapere se il tuo veicolo è soggetto al blocco, puoi controllare direttamente:
- Il libretto di circolazione: cerca la voce “classe ambientale” o “Euro”
- Sul sito ufficiale del Portale dell’Automobilista: basta inserire il numero di targa per ottenere l’omologazione ambientale
- Tramite app o portali di mobilità sostenibile che forniscono la classe Euro in base alla targa
Questa verifica è fondamentale per capire se è necessario sostituire il veicolo o se si rientra tra le categorie escluse dal blocco.
Deroghe e sanzioni: cosa sapere
Sono previste alcune esenzioni per:
- Veicoli adibiti al trasporto di persone con disabilità
- Mezzi di soccorso e pubblica utilità
- Lavoratori autonomi in possesso di documentazione specifica
Chi circola senza autorizzazione potrà ricevere una multa fino a 679 euro e, in caso di recidiva, la sospensione della patente.
Come prepararsi al cambiamento
Se la tua auto una diesel Euro 5, è il momento di iniziare a valutare soluzione alternative:
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