Toyota Celica: la storia della leggenda giapponese


Michele Rubini Michele Rubini per Multistory
Pubblicato da Eleonora Candini il 16-Feb-2021

Una coupé amata in tutto il mondo, la Toyota Celica, che può vantare 36 anni di successi, 7 generazioni sviluppate nel corso degli anni e 6 mondiali di rally WRC. Ecco la storia della coupé giapponese di grande successo.

Toyota Celica

Toyota Celica fece la sua prima apparizione al Salone di Tokyo del 1970. Progettata per la conquista del mercato nordamericano, era costruita sulla piattaforma a trazione posteriore della berlina Carina con una gamma di motori compresi tra 1.4 e 2.2 litri. Inizialmente a due porte, venne resa disponibile nel 1973 una versione più versatile e originale dotata di portellone.

La seconda generazione è un susseguirsi di modifiche. Nel 1977 vede la luce la versione cabriolet, nel 1978 la variante XX è la prima serie della Supra, nel 1979 i fari diventano quadrati, mentre il 1980 è l'anno del quattroporte, la versione Camry, la prima di una fortunata famiglia di ammiraglie.

L'anno successivo, il 1981, è l'anno del debutto della terza generazione, la prima a farsi valere nei rally. Inizialmente disponibile a due o tre porte, la terza generazione di Toyota Celica montava motori da 1.6 e 2.4 litri.
Nel 1983 arriva la prima vittoria nel rally WRC in Costa d'Avorio.
Solo un anno più tardi venne commercializzata la variante scoperta ridisegnata nella mascherina e con fari anteriori a scomparsa.

La quarta generazione di Toyota Celica, nel 1985, introduce la trazione anteriore. Un anno dopo debutta la gersione GT-Four a trazione integrale, anche se arriva nelle concessionarie italiane nel 1988 con un'unica variante, la 2.0 turbo GT-Four da 185 CV.

La versione più conosciuta in Italia è la quinta generazione. Arrivata nel 1990, era caratterizzata da un look aggressivo e personale e si distingueva per i fari a scomparsa da vera gran turismo. Inizialmente proposta solo nella versione 2.0 turbo 4WD da 204 CV, furono successivamente introdotte le varianti meno potenti 1.6 da 105 CV e 2.0 da 156 CV; solo per pochi mesi fu disponibile anche una Limited Edition a trazione integrale da 208 CV.
Negli stessi anni la quinta generazione della Toyota Celica vinceva due mondiali di Rally WRC Piloti con lo spagnolo Carlos Sainz, anche se la versione più vincente nei rally è la sesta generazione, nata nel 1993.
Questa versione, nei suoi primi due anni di vita, conquista due Mondiali Piloti con il finlandese Juha Kankkunen e il francese Didier Auriol e due titoli Costruttori.
La versione commercializzata arriva in Italia nel 1994 con tre motori: 1.8 da 116CV, 2.0 da 175 CV e 2.0 da 242 CV. I fari sul fronte erano 4 e tondi.
Due anni più tardi fu rivista la gamma di motorizzazioni e vennero rese disponibili le versioni 1.8 da 116 CV e 2.0 da 170 CV.

L'ultima evoluzione della Toyota Celica risale al 1999. Il debutto era con un motore 1.8 da 143 CV. Successivamente fu introdotta la variante da 192 CV. Stilisticamente era più spigolosa delle precendenti.
Con questa versione vengono tolte dal commercio le versioni a trazione intergrale e cabriolet, quest'ultima mai commercializzata in Italia.

Toyota Celica uscì di produzione nel 2006, dopo 36 anni di carriera, lasciando la sua eredità alla Toyota GT-86.

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