Fiat 500 Abarth: dal 1958 una continua evoluzione


Michele Rubini Michele Rubini per Multistory
Pubblicato da Eleonora Candini il 03-Nov-2020


Una storia che parte dal 1958, presentata solo un anno dopo rispetto la versione prodotta da Fiat, una continua evoluzione: ecco cos'è Fiat 500 Abarth. 

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La prima 500 Abarth fu realizzata peri il Salone di Torino e prodotta in tiratura limitata.
Già da subito Abarth elaborava la vettura usando pezzi speciali costruiti da Abarth & C. mantenendo pressoché immutato l'aspetto esteriore del modello originale. L'Abarth riceveva da Fiat auto incomplete e montava su di essere i pezzi speciali. 

A partire dal 1963 fu presentata la "595", poi prodotta in due serie: la prima basata sulla carrozzeria della Fiat 500 D fu prodotta dal 1963 al 1965, mentre la seconda dal 1965 al 1971 si basava sulla carrozzeria di Fiat 500 F. 

Le modifiche sulla Abarth 595 consistevano in:

  • Cruscotto con strumentazione specifica come tachimetro, contachilometri, contagiri e indicatori dei livelli di benzina e temperatura dell'olio;
  • Volante a 3 razze;
  • Carburatore Solex C 28 PBJ montato sull'apposito alloggiamento in alluminio;
  • Coppa dell'olio in alluminio;
  • Sistema di aspirazione;
  • Scarico dei gas specifici.

Il portellone posteriore chiudeva il motore e veniva rialzato con dei fermi per aumentare il raffreddamento del motore stesso e quindi la sua efficienza.

Inizialmente denominata come Fiat-Abarth, la 595 deve il suo nome alla cilindrata, che è stata poi migliorata come i materiali e alle componenti del motore. Nel 1964 la cilindrata di Fiat 500 Abarth tocca quasi i 700cc mentre la potenza 30 e 40 cavalli. 

La 500 Abarth era lunga 297 cm e larga 132 cm, pesava 470 kg e raggiungeva velocità superiori ai 100 km/h. La 595 SS e le successive 695 e 695 SS raggiungevano addirittura velocità di punta di 130 km/h e 140 km/h.

Dal Settembre 1965 fu introdotta la 695 SS Assetto Corsa, sostituita poi nel 1969 dalla 695 SS Competizione. Acquistando le popolari "cassette di trasformazione Abarth" era possibile modificare la Fiat Nuova 500 rendendola più aggressiva e sportiva, senza limitarne la circolazione alla pista. 

Abarth spopolò sulle strade e nelle competizioni durante gli anni del boom economico, ma mai si sarebbe immaginato che la Abarth 500 potesse vivere fino ad oggi con un nuovo debutto.

Nel 2008, infatti, con l'uscita della nuova iconica Fiat 500, il reparto sportivo di Abarth ha voluto ripetere l'esperienza del passato. A differenza del passato, per valutazione meccaniche, elettroniche e di sicurezza, l'attuale Abarth 500 differisce leggermente dal modello da cui deriva per il parauirti, le minigonne e l'alettone posteriore. Sul davanti la presa d'aria maggiorata è circondata da due più piccole che alimentano la coppia di intercooler gemelli. Il paraurti anteriore ha una bombatura maggiore per poter alloggiare la turbina della sovalimentazione che aumenta di circa 12 cm la lunghezza rispetto alla versione originale. 

12 anni di onorata carriera ed ancora in produzione con tante e differenti versioni che nel tempo hanno riempito i listini e che molto probabilmente continueranno a popolare contenuti cartacei e digitali e le strade delle città.

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