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Stai facendo un uso errato del climatizzatore auto. Ecco perché


Alessandro Livreri Alessandro Livreri per eurotarget
Pubblicato da Eleonora Candini il 19-Ago-2020

La diffusione del climatizzatore auto ha permesso a praticamente tutti gli automobilisti di viaggiare con un clima piacevole specialmente d'estate. Tuttavia per sfruttare al meglio tutte le potenzialità dell'impianto di climatizzazione è bene, prima di tutto, leggere il manuale di istruzioni e tenere conto di alcuni semplici consigli. Vediamoli tutti.

Climatizzatore auto

#1 Poca fretta

Se l'auto è rimasta ferma sotto il sole per diverse ore, la prima cosa che quasi tutti fanno nel momento in cui si accende il motore è accendere il climatizzatore auto, attivare la ventola al massimo e abbassare al minimo la temperatura: niente di più sbagliato! Tentare di raffreddare in poco tempo l'auto affatica il sistema e non raggiunge l'effetto desiderato, senza considerare che puntare l'aria verso sé stessi o i passeggeri accaldati espone il corpo a uno sbalzo termico non indifferente che non fa bene alla salute.

Alcuni impianti automatici, addirittura, non permettono di effettuare questa procedura nei primi minuti dopo l'accensione del motore e indirizzano l'aria verso la parte bassa dell'abitacolo. Questo sistema è utile sia d'estate, quando l'aria nei condotti alimenta un getto caldissimo che d'inverno, quando il riscaldamento non è ancora attivo. Solo quando l'aria risponde meglio alle esigenze dell'utente, il sistema aumenta la velocità della ventola e attiva le bocchette centrali e il parabrezza indirizzando l'aria anche nella parte alta dell'abitacolo.

Il consiglio, comunque, è di aprire tutte le porte e i finestrini per far aerare il più possibile l'abitacolo per qualche minuto, facendo uscire in modo naturale l'aria calda per poi salire in auto e attivare il climatizzatore in modalità automatica.

#2 Niente ricircolo e continuo cambio di temperatura

Contrariamente a quanto molti pensano, utilizzare la funzione ricircolo non aiuta a raffreddare l'auto più velocemente. Inoltre mantenere attiva la funzione ricircolo per molto tempo peggiora l'ossigenazione dell'abitacolo, favorendo l'insorgere di torpori, e vanifica gli sforzi fatti per raffreddare l'auto.

Per ovviare a questo problema, le auto moderne dotate di climatizzatore automatico, dopo qualche minuto con la funzione attiva, la disinseriscono in automatico, riprendendo l'aria da raffreddare dall'esterno.

Un'altra pratica molto in uso è regolare continuamente la temperatura: d'estate, ad esempio, è frequente salire in auto e impostare la temperatura al minimo per raffreddare l'auto in pochi minuti e poi alzarla poco alla volta per raggiungere la temperatura ottimale per conducente e passeggeri. La soluzione migliore è tenere sempre impostata una temperatura compresa tra i 19° C e i 22° C d'estate, in modo da raggiungere il comfort desiderato con una correzione di 1 o 2 gradi.

Il nostro consiglio, per evitare comportamenti sbagliati, è di mantenere sempre impostata la funzione "Auto" (automatica) del climatizzatore auto. Così facendo sarà la tecnologia a decidere qual è la temperatura giusta da tenere e la direzione dell'aria, per rendere il viaggio piacevole e sicuro, riducendo al massimo gli effetti della calura estiva sul conducente.

#3 Impostare la direzione corretta dell'aria

Come già detto, direzionare l'aria verso sé stessi e/o i passeggeri è una scelta poco saggia. In primis perché è poco salutare direzionare un getto d'aria fresca verso il corpo accaldato, ma poi anche perché questa direzione dell'aria rallenta il processo di raffreddamento dell'automobile.

Il climatizzatore auto, per funzionare al meglio e raffreddare in fretta l'abitacolo, deve essere puntato verso l'alto.
Scegliendo di direzionare l'aria verso l'alto, si favorisce la naturale circolazione dell'aria, velocizzando anche il processo di raffreddamento dei passeggeri, senza danneggiare le vie respiratorie o portare a malanni.

#4 Occhio alla manutenzione 

Se non ci sono perdite, il climatizzatore auto può funzionare per lungo tempo. Così come avviene per motore, freni e pneumatici, anche il climatizzatore deve essere tenuto sotto controllo e sottoposto a regolare manutenzione. 

Una buona norma è far controllare ogni anno l'efficienza dell'impianto. Il controllo è rapido ed anche piuttosto economico, se tutto funziona correttamente.

Un occhio di riguardo va anche per il filtro antipolline. Anche se è buona norma sostituirlo ogni 15.000 km circa, è bene controllare che non sia più otturato del dovuto, in quanto potrebbe compromettere la circolazione dell'aria.

Un altro motivo per manutentare regolarmente l'impianto di condizionamento, è la prevenzione di cattivi odori. Questi possono derivare essenzialmente dalla presenza di batteri nell'evaporatore, dall'ossidazione dell'alluminio di cui è fatto l'evaporatore e la presenza di residui di tabacco. In ogni caso è possibile richiedere al meccanico di fiducia di igienizzare, deodorare e sterilizzare l'evaporatore con lo spray specifico durante il controllo periodico.

#5 L'impianto di condizionamento è utile anche d'inverno

La funzione forse più utile dell'aria condizionata in auto è la riduzione dell'umidità nell'abitacolo, per questo motivo è consigliabile tenerla attiva durante tutte le stagioni.

Se è vero che l'aria condizionata riduce le possibilità di appannamento dei vetri, quando fuori piove o quando si utilizza a lungo la funzione di ricircolo dell'aria, è anche vero che l'aria che entra è più pura e più secca e aiuta a mantenere un ambiente salubre e una temperatura corretta all'interno della vettura.

 

E tu? Utilizzi correttamente il climatizzatore auto?

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